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RISBAFLUIN - Riscaldamento basale a flusso incrociato

Il RISBAFLUIN - riscaldamento basale a flusso incrociato - è una tecnica innovativa messa a punto da AGRIFOR sin dall'inizio degli anni '80.


Assicura un'assoluta uniformità di diffusione del calore basale e consente di ridurre i costi di gestione di circa il 50%, rispetto ai sistemi tradizionali di riscaldamento basale, grazie alla ottimale distribuzione del calore mediante un sistema disperdente a doppio tubo di Calorene.


Il RISBAFLUIN si può installare facilmente anche su bancali preesistenti ed è l'ideale per il riscaldamento delle serre.


Agrifor Serre - pomodoro in serra in coltivazione fuori suolo
Coltivazione fuori suolo

Questo innovativo sistema di riscaldamento basale a flusso incrociato è stato concepito per massimizzare l'utilizzo del calore, in termini di efficienza ed economicità, nella parte basale della pianta, quella che maggiormente ne ha bisogno per facilitare l'assorbimento delle sostanze nutritive.


E' costituito, nella parte distributiva del calore, da uno Scambiatore di Calore Lineare Continuo "BITUBO CALORENE 25/16", che nasce dalla combinazione di 2 tubi concentrici di CALORENE 16 (interno, che porta l'acqua calda proveniente dalla centrale termica, a temperatura regolata da apposito termostato), e di CALORENE 25 (esterno, che funge da distributore del calore nel percorso di ritorno del flusso di acqua calda, costretta a viaggiare nell'intercapedine esistente tra i due tubi).


Detto Scambiatore di Calore Lineare Continuo "BITUBO CALORENE 25/16", viene collocato a tappeto, o lungo il filare o bina di piante, preferibilmente interrato, ma anche in superficie sotto pacciamatura, dove svolge la sua funzione di riscaldamento basale.



Agrifor Serre - bitubo calorene riscaldamento basale serre
Scambiatore di Calore Lineare Continuo "BITUBO CALORENE 25/16"


All'inizio del filare, un apposito FLUSSINIETTORE SCAMBIATORE 25/16, di concezione AGRIFOR, applicato sulle condotte testata di CALORENE di adeguato diametro in andata e ritorno dalla centrale termica, consente lo scambio dei flussi in entrata e uscita dal BITUBO CALORENE 25/16.

Agrifor Serre - flussiniettore

Il FLUSSINIETTORE SCAMBIATORE 25/16 quindi, permette all'acqua che ha ceduto parte del calore, lungo il filare alla base della coltura, di tornare alla centrale termica, con la condotta di ritorno, per ricaricarsi di calore e riprendere il circuito che consente di rilasciare alla coltura interessata, la quantità di calore, regolata da apposita GEOTERMOSONDA, nella parte basale dove necessita, in linea generale, di un minimo di 14-16° di temperatura atta a permettere alla pianta l'assorbimento dei nutrienti.


Nel suo percorso concentrico di andata e ritorno del BITUBO CALORENE° 25/16, il Tubo esterno CALORENE 25 cede il calore al terreno riassumendolo, nel suo percorso, dal flusso incrociato del tubo interno CALORENE 16, permettendo di ottenere una uniformità di distribuzione del calore, una volta che l'impianto è andato a regime.


Solitamente l'impianto impiega circa 1 ora per andare a regime, in funzione della temperatura che si vuole raggiungere e del Delta Termico esistente in quel momento nell'ambiente.


La tipologia di impianto descritta, per le caratteristiche e l'effetto del FLUSSO INCROCIATO, consente di ottenere una uniformità di distribuzione del calore, su una lunghezza di ala scaldante di circa 100 m. con un divario massimo di 1°- 1,5° sull'intero percorso.

Queste caratteristiche consentono di differenziare il RISBAFLUIN , impianto a FLUSSO INCROCIATO con BITUBO CALORENE°25/16, da qualsiasi altro impianto che utilizza un tubo semplice a serpentina con un ingresso e una uscita all'estremità opposta, che non potrà mai consentire l'uniformità di distribuzione del calore, in quanto la temperatura nel circuito, diminuisce man mano che l'acqua calda si allontana dal punto d'ingresso verso il terminale.


Infatti, il sensore di controllo della temperatura basale, GEOTERMOSONDA, che viene normalmente collocato a circa metà percorso del filare, regolato per mantenere una gradazione termica predefinita, non potrebbe mai rappresentare la temperatura media voluta dalla coltura, in quanto l'acqua che percorre il tubo serpentina va sempre più raffreddandosi man mano che si allontana dall'ingresso nell'ala disperdente del calore, per cui avremmo 3 diverse temperature a seconda se queste vengono misurate all'inizio, al centro o alla fine del filare.


Raffrontato all'impianto di riscaldamento ad aria calda, inoltre, bisogna considerare che per una serie di fattori concomitanti di carattere economico e tecnico-funzionale, rappresenta anche in questo caso la migliore soluzione.

Agrifor Serre - impianto di riscaldamento basale a flusso incrociato

Infatti il riscaldamento dell'ambiente ad aria calda, è da considerare come uno strumento di estremo soccorso per interrompere episodicamente l'eccessivo abbassamento della temperatura ambiente per evitare la gelatura delle colture e favorire l'asciugatura delle foglie dall'eccessiva umidità, senza però avere la pretesa di poterlo utilizzare come normale e unico mezzo di riscaldamento delle serre, in quanto ad un apparente basso costo iniziale dell'impianto di riscaldamento ad aria calda, corrisponde un consumo di energia decisamente superiore, che, se la coltura non è di altissimo reddito, impedisce l'uso per eccessivo costo non sostenibile.


Nonostante l'alto costo di mantenimento, non risolve il problema della temperatura del suolo, indispensabile alla pianta, per rispondere all'esigenza delle normali funzioni dell'assorbimento dei nutrienti dal terreno.


Quanto sopra sostenuto viene esplicitato dal criterio di calcolo del fabbisogno in Kcal/h che prevede:


PER IL RISCALDAMENTO AD ARIA CALDA: il calcolo delle Kcal/h in base al volume di aria racchiuso entro la serra, tenuto conto delle dispersioni termiche verso l'esterno in funzione del materiale di copertura utilizzato e si calcola empiricamente un fabbisogno di circa 100 Kcal/h a metro cubo per la messa a regime, che si riduce al 50% per il mantenimento della temperatura di esercizio;

PER IL RISCALDAMENTO BASALE A FLUSSO INCROCIATO: il calcolo delle Kcal/h viene riferito ai metri quadri occupati dalla base della coltura, indipendentemente dalla volumetria della serra, considerando sufficienti 100 Kcal/h a metro quadro per la messa a regime che si riducono a circa il 50% per il mantenimento della temperatura di esercizio.


In termini pratici, per una serra di mq.1000 alta mediamente mt. 4, il fabbisogno in Kcal/h da apportare sarebbe:


1. Per IMPIANTO RISCALDAMENTO AD ARIA CALDA :

mq.1000 x mt.4 altezza = mc. 4000 x Kcal/h 100 = 400.000 Kcal/h


2. Per IMPIANTO RISCALDAMENTO BASALE A FLUSSO INCROCIATO :

a) Con applicazione omogenea a tappeto:

mq. 1.000 x Kcal/h 100 = 100.000 Kcal/h


b) Con applicazione al singolo filare o bina, in suolo o fuori suolo sotto pacciamatura, considerando mediamente cm. 50 di larghezza solco, bancale o canaletta con interdistanza tra le file di mt. 1,5 avremo:


mq. 1.000 : 1,5 ml. = 666,66 ml. x ml. 0,50 = 333,33 mq. x Kcal/h 100 = 33.333 Kcal/h con 1 fila.


Se si applicano 2 file di ala scaldante per filare di coltura, diventano 66.666 Kcal/h.


I fabbisogni sopra calcolati per la messa a regime dell'impianto, si riducono al 50% per il mantenimento della temperatura di esercizio.


Pur nella considerazione, che l'utilizzo degli impianti di riscaldamento in agricoltura, rappresentano un grosso problema di sostenibilità di carattere economico per gli ingenti costi energetici, il RISBAFLUIN, modulato secondo le esigenze aziendali e colturali, rappresenta, quindi, quanto di meglio oggi esista per:

· Tecnologia
· Semplicità
· Uniformità di distribuzione del calore
· Efficacia
· Efficienza
· Durata nel tempo
· Funzionalità
· Bassissimo costo di mantenimento


che fanno del RISBAFLUIN un costo sostenibile nelle coltivazioni fuori stagione.




Agrifor Serre - pomodoro coltivato in serra con tecnica fuori suolo

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